La Confraternita

La Confraternita di San Francesco di Paola in Palermo venne  istituita il 31 Marzo 1739.

Regolarmente iscritti al Centro Diocesano di Palermo,  la Confraternita  cura e promuove la devozione verso il Santo Padre Francesco di Paola.

Annualmente, insieme ai Padri Minimi celebrano la Festa del Santo che culmina con la Processione del simulacro Argenteo per le strade della Città e vede il suo apice nella manifestazione al Porto di Palermo per celebrare il patronato del Santo sulla Gente di Mare.

Conta attualmente 46 iscritti e gli appartenenti indossano un abitino nero con il cappuccio, riproducendo quello dei Frati Minimi, cinto da un cordone. La vita confraternale viene ordinata da un regolamento interno che negli anni viene aggiornato secondo le disposizioni diocesane, mantenendo le tradizioni religiose proprie della devozione verso San Francesco di Paola.

Pagina Facebook Ufficiale: Confraternita San Francesco di Paola Palermo

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Cenni sul  culto di San Francesco di Paola e la confraternita a Palermo

Il culto di San Francesco di Paola, a Palermo, ha origini antichissime. La prima compagnia dedicata al Santo paolano fu istituita nel 1579, a soli 72 anni dalla sua morte, ed era costituita, a detta del Marchese di Villabianca, storico palermitano, “da persone forensi e dell’ordine civile”. La prima sede di tale congrega si trovava nei pressi del Cassaro, la strada più antica della città, oggi denominata corso Vittorio Emanuele. Nel 1605 i confrati fecero costruire un nuovo oratorio nei pressi di via Candelai andato poi distrutto durante i bombardamenti del 9 maggio del 1943. Il 31 Marzo del 1739 venne fondata, presso l’odierno convento retto dai Padri Minimi, una nuova congrega con il nome di Venerabile Confraternita dei terziari di San Francesco di Paola, il cui compito era, ed è tuttora, quello di diffondere e di proseguire la devozione nei confronti del Santo calabrese. Patrono della Sicilia e della gente di mare, questo straordinario taumaturgo è una delle figure più rappresentative e popolari della devozione palermitana, e non solo.

I Festeggiamenti Annuali 

Un’importante testimonianza dei solenni festeggiamenti dedicati al Santo è fornita dal famoso antropologo palermitano Giuseppe Pitrè, che descrivendo minuziosamente gli aspetti e le tradizioni, racconta della festa come una delle più sentite e attese dal popolo palermitano. Come testimoniato dal Pitrè, San Francesco di Paola, chiamato affettuosamente dai palermitani “U SANTU PATRI”, è, inoltre, considerato patrono delle donne gravide le quali, ancora oggi durante i venerdì, compiono il cosiddetto “viaggio” invocando protezione per sé e per i loro nascituri, portando così avanti una tradizione ormai lunga un paio di secoli. Oggi il reliquiario argenteo, che contiene la sacra reliquia della costola, viene portato in processione, generalmente, la seconda domenica di maggio; inoltre, all’interno della chiesa, in una teca di vetro trasparente, viene conservata la sacra reliquia del bastone, protagonista del famoso miracolo dell’attraversamento dello stretto di Messina. Ancora oggi molto partecipata dal popolo palermitano, la processione vede i suoi momenti più suggestivi nella tradizionale benedizione della città, che avviene presso i famosi “Quattro Canti”, e nella commemorazione del Patronato sulla gente di mare, che si compie presso il porto di Palermo alla presenza delle autorità militari e civili, concludendosi, in tarda serata, con il tradizionale spettacolo pirotecnico.

La Festa del Santo Padre Francesco di Paola in Palermo è stata riconosciuta e trascritta come BENE nel REGISTRO DELLE EREDITÀ IMMATERIALI DELLA SICILIA ( feste, celebrazioni e pratiche rituali ). Questa nomina voluta fortemente dalla Soprintendeza del Mare, che in questi ultimi anni ha documentato la festa e la processione del Santo, viene accolta con soddisfazione dalla nostra Confraternita e la spinge ancora di più a progredire sempre in comunione con i Frati Minimi affinché la festa del Santo Padre a Palermo possa essere sempre un momento di crescita nella fede e nella tradizione.
Ricevendo notizia della comunicazione che porta il numero di protocollo n 3015 del 9 Ottobre e a sua volta protocollata anche dalla Sovraintendenza Beni Culturali e Ambientali del Mare al n 2345 del 11 ottobre 2018 ringraziamo gli enti predisposti che hanno dato questa riconoscenza alla storia della Festa ru Santu Patri che continua ininterrotta ancora oggi.